Quinta avventura giocata con i padroni di casa di GetMeOut Escape Room. L’avventura che mi presto a raccontarvi è stata giocata a Ottobre 2020, per cui alcune cose potrebbero essere cambiate nel frattempo. Sbrigate le classiche formalità di registrazione e spiegate le ormai note regole di condotta, ci apprestiamo a fuggire da una prigione medievale, nella fugace speranza di non venire torturati da inquisitori troppo diligenti. Per cui veniamo introdotti nella stanza ed ammanettati, ma almeno stavolta niente gogna, con grande sollievo di Xand. 
L’ambientazione risulta molto caratteristica e rappresentativa, non solo per la presenza di specifici dispositivi dell’epoca (gogne, gabbie in ferro, antiquariato), ma anche per l’atmosfera creata dai suoni di sottofondo (il rumore di ferro battente misto a canti liturgici).  

Il tempo viene scandito dalla sabbia bianca di una clessidra. A mio parere è un’arma a doppio taglio; perché, nonostante sia vero che l’assenza del timer permetta un’esperienza più immersiva nel gioco, è altrettanto vero che una sua eventuale presenza in una forma non interamente intuibile, possa dare una proiezione temporale falsata. Cioè, se leggi che rimangono 10 minuti alla fine del gioco, quello è un dato certo, mentre con la clessidra la differenza tra 10 e 5 minuti è minima; trovo difficile che un occhio non allenato riesca ad orientarsi temporalmente in questa maniera. Quindi è più facile credere di avere a disposizione un tempo rimanente che non è quello reale, rischiando di procedere più lentamente se convinti di averne in avanzo o facendosi prendere dalla frenesia credendo di averne di meno. 

La logica della stanza è abbastanza lineare. Gli enigmi un po’ complicati, soprattutto per chi è alle prime volte, ma nel complesso mi sono piaciuti molto. Non la consiglierei come prima stanza da giocare in assoluto, ma aspetterei di averne fatta qualche altra per capire la logica che sta dietro ad un’escape room. Una difficoltà intermedia, insomma. In due siamo usciti, ma con un po’ di fatica. 

Per adesso, devo ammettere che tra quelle di Get Me Out è quella che mi è piaciuta di più, sia come enigmi, che come ambientazione storica. 

GetMeOut La sala delle torture

difficolta'

Get Me Out non fornisce un livello di difficoltà della Stanza. A nostro modesto e personale parere, può collocarsi in un medio.

Trama

Il Tribunale della Santa Inquisizione ha deciso: voi peccatori sarete chiamati ad espiare le vostre colpe attraverso la punizione corporale o l’esecuzione capitale. Verrete condotti nella sala delle torture dove l’unica forma di redenzione sarà la morte, a meno che non riusciate a fuggire prima dell’arrivo del boia.

Persone

da 2 a 6 prigionieri

automazione

No

Genere

Gotico, Medievale

Game master

Get Me Out Milano