Per chi vuole affacciarsi al divertente mondo dei giochi di fuga ma non sa molto sull’argomento, rispondiamo a qualche domanda che amici e parenti spesso fanno quando, con molto entusiasmo, spieghiamo “che siamo usciti”, e non dalla porta di casa nostra. 

Che cos’è e cosa significa Escape room?

È un “gioco di fuga”, la traduzione letterale dall’inglese è infatti “fuga dalla stanza”; lo scopo del gioco è risolvere una serie di indovinelli/enigmi che vi porteranno ad aprire l’ultima porta, quella dell’uscita. 

Bisogna aver studiato qualcosa di particolare?

I giochi generalmente non richiedono l’uso di agilità, forza o studi specifici, sono alla portata di tutti. Può capitare che alcune stanze a tema (vedi ad esempio le bellissime: Wizard Academy o La fiaba di Inverno) potrebbero avvantaggiarti se appassionato del genere (rispettivamente Harry Potter e Game Of Thrones), ma non è indispensabile; in alcune situazioni potrebbe essere necessario strisciare in dei tunnel o coordinarsi. Nel dubbio i Master sono sempre a vostra disposizione anche per darvi indicazioni sulle Stanze più adatte a voi e al vostro team. 

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E se si rimane chiusi dentro?

Generalmente si hanno 60 minuti per uscire; una volta terminato il tempo a disposizione, il Master verrà a prelevarvi, anche in caso di insuccesso, e tornerete liberi. Nessuno verrà sequestrato/a. In ogni caso, tutte le stanze hanno un pulsante “anti-panico” che una volta premuto interrompe immediatamente il gioco e verrete prelevati e liberati subito. Attenzione, il gioco in quel momento terminerà e non avrete alcun diritto a continuare.  

Ma se mi blocco tipo come quando faccio il cruciverba?

Niente panico, generalmente i Master vi seguono e, se si accorgono che siete bloccati, vi faranno arrivare un suggerimento, che vi aiuterà a superare l’enigma e procedere con i successivi. Gli aiuti possono essere limitati o illimitati, sempre accordandovi con il master, che vi spiegherà il modo per farne ufficialmente richiesta. 

È tipo un videogame?

Non solo. Classicamente nasce come reale: cioè, si viene chiusi in una Stanza, generalmente a tema, in cui dovrete interagire con vari oggetti (lucchetti, chiavi, porte, quadri e tutto ciò che si può trovare in una stanza). Negli ultimi anni, però, sicuramente complice anche la pandemia, sono comparse e si sono diffuse capillarmente anche delle Escape Room “virtuali”, come escape online, fruibili tramite PC, tablet e visori VR, oppure in scatola, in cui permane lo scopo di “uscire” nei tempi previsti e seguendo il percorso degli enigmi. 

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Chi è il Master?

Noi ci riferiamo spesso ai “Master” per indicare i proprietari dell’Escape room, cioè chi di fatto ha progettato e realizzato la stanza e gli stessi enigmi. Non solo, è la figura che ti guida, tramite video, interfono o ricetrasmittente, anche mentre siete all’interno della Stanza, il cui intervento risulta spesso provvidenziale nella prosecuzione del gioco. 

In quanti si gioca?

Noi generalmente siamo in due, questi giochi sono da fare in gruppo, l’obiettivo è collaborare per riuscire a fuggire, motivo per cui è adatto anche per team building aziendali. In base alle caratteristiche delle avventure il numero di giocatori può anche arrivare a gruppi veramente numerosi!. 

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Ci si sporca?

Non stiamo parlando di una partita di paintball, però consigliamo vestiti e scarpe comode, in genere non c’è da sporcarsi.

Quanto costa giocare?

Generalmente i prezzi variano in base al numero di giocatori e al tipo di avventura, di solito si oscilla tra i 30 euro ai 80 euro per 2 persone, spesso giocare in gruppi più numerosi abbassa il costo del gioco rispetto al singolo partecipante. 

Se esco, vinco qualche cosa?

Solo la soddisfazione di esserne usciti prima che il tempo scada, almeno per ora, stiamo analizzando un progetto che potrebbe rendere la soddisfazione più appagante per tutti i vincitori indipendentemente da quale Stanza abbiano giocato o in quale posto d’Italia.

“Io non perdo mai. O vinco, o imparo”

(cit: Nelson Mandela)