Questo articolo vuole essere un piccolo vademecum per tutti quei giocatori che si approcciano da poco con questo mondo o addirittura per la prima volta. Credo che chiunque abbia mai avuto modo di partecipare ad un gioco di fuga, possa ricordare, oltre all’eccitazione del momento per la novità, il senso di spaesamento nell’essere buttati in una stanza, senza sapere da dove iniziare né dove mettere le mani. A questo può aggiungersi, complici scenografie, automatismi o la presenza di attori, il turbamento nel ritrovarsi di fronte a certi scenari, che risultano talmente immersivi da far perdere magicamente al giocatore la percezione della realtà. 

Ovviamente nell’articolo non saranno inseriti spoiler di alcun genere, ma semplici consigli e trucchetti a cui ricorrere quando ci si sente bloccati e non si sa che pesci prendere. 

  1. Ascoltare il Master

    Sembrerà banale, eppure spesso, presi dalla foga del gioco del gioco, ci dimentichiamo di quello che ci viene detto prima di iniziare. Il Master, lo dice il termine stesso, è colui che vi guida per tutto il tempo della partita, il deus ex machina dietro le quinte il cui scopo, attenzione, non è tanto farvi vincere, quanto farvi ragionare adattando la “cripticità” degli aiuti al vostro livello e, non per ultimo, farvi divertire.

  2. Comunicare col resto della squadra

    Questo è indispensabile. In primo luogo, perché la quasi totalità delle stanze non è pensata per essere giocata in solitaria, ma minimo in due persone. Questo diventa ancora più imprescindibile quando ci si rapporta con team numerosi; ci sono room che per essere giocate presuppongono un numero base di almeno 4, 7, 10 giocatori: se non comunicassero tra loro girerebbero per la stanza come atomi impazziti senza combinare niente. In secondo luogo, in molti scenari si parte separati, con la sola possibilità di comunicare a voce quello che ci circonda, quindi è essenziale descrivere accuratamente tutto quello che ci circonda: scritte sulle pareti, che tipo di lucchetti, se avete già un’idea della lunghezza del codice (3, 4, 5 cifre), se avete a disposizione oggetti da passare al compagno oppure se avete necessità di qualche oggetto particolare.

  3. Piu giri di ricognizione della stanza

    Spesso all’interno della stanza troviamo delle schede, biglietti, scritte sui muri. Magari sul momento non ci dicono niente, ma procedendo nel gioco nel gioco ne troviamo altri, che si incastrano come pezzi di puzzle e l’enigma inizia ad avere un senso. Non è sempre detto che ci siano utili al fine di uscire dalla stanza; nel migliore dei casi sono semplici componenti d’arredo, a volte invece, vengono messi proprio per aumentare il livello di difficoltà della room. 

  4. Dividersi i compiti

    Vi potrà capitare di giocare in una stanza che non ha una logica cosiddetta “lineare” (cioè l’enigma A porta all’enigma B, il B al C, e così via), ma anzi, magari l’enigma B porta a D, D+C+E+A ti portano a risolvere F. In questo caso è consigliabile affrontare le varie dividendosi i compiti, ancora meglio privilegiando quelle che sono le doti dei singoli giocatori: chi è più veloce nei calcoli, chi è più pratico nei giochi di abilità, chi è più ferrato nei giochi di memoria o nel riconoscere dei suoni. Risolvere più enigmi contemporaneamente vi permetterà di risparmiare tempo, aumentando le possibilità di uscire prima dei 60 minuti.

  5. Metodo Forza Bruta

    Tranquilli, non bisogna usare la forza fisica (anzi, ne approfitto per ricordare che in qualsiasi room vi troverete non è mai necessario l’uso della forza o la forzatura dei meccanismi). È un metodo, detto anche ricerca esaustiva, che prevede l’utilizzo di un algoritmo in cui si verificano tutte le soluzioni possibili al problema, fino a che non si trova quella effettivamente corretta. Teoricamente è sempre possibile arrivare alla combinazione corretta, nella pratica questo processo risulta lento e dispendioso a livello di tempo. Per cui io proporrei un metodo Forza Bruta Light: ovvero, nel momento in cui si capisce la logica dell’enigma, riuscendo ad individuare già precedentemente almeno un 70-75% del codice, trovare la cifra mancante provandole tutte. È possibile provare anche con una parte del codice conosciuta inferiore, oppure risolvere l’enigma in più persone, un giocatore si occupa di calcolare effettivamente la risposta corretta mentre l’altro tenta con la forza bruta.

L’importante è divertirsi, ma se si vince è meglio. coolwink