Terza ed (ahimè) ultima avventura giocata presso Adventure Room Catania; purtroppo non siamo riusciti a tornare il giorno dopo per fare la quarta Stanza, Alcatraz- Piano di fuga.

Il tema della Stanza, Incubo, è molto bello e particolare: riproduce il percorso di un bambino nel mondo onirico scandendone tutti i suoi momenti. Dalla fase di addormentamento del dormiveglia, si ha il passaggio, “come in un sogno”, ad una sensazione surreale ma familiare che accompagna l’inizio tipico dei sogni, in cui sei diviso tra l’accettazione di quella realtà magica ma allo stesso tempo sai che non può essere quella la vita reale. Poi il sogno evolve in un incubo, anzi, in vari incubi, in cui le paure prendono forma e ti guardano in faccia. E allora l’unica alternativa è cercare di affrontarle per ritornare alla realtà e svegliarti.

Il fascino della Stanza consiste proprio nella rappresentazione del viaggio tra questi due poli, non per forza opposti, ma sicuramente molto diversi; se l’ambientazione delle varie stanze fosse più omogenea, si potrebbe parlare anche di dark fantasy, ma non ne rispetterebbe la vera essenza, oltre ad appiattirne l’originalità.

Infatti, come potrete notare nelle caratteristiche, ho assegnato due stili abbastanza distanti come idea: uno il fantasy, con cui mi riferisco alla prima parte di sogno, l’altro è l’horror, descrittivo dell’altra metà. Anzi, genere horror è abbastanza riduttivo e se vogliamo anche usato impropriamente in questa situazione; cioè mi è capitato di entrare in Stanze in cui ho avuto veramente paura e perso la percezione della finzione, in cui per esempio mi sono chiusa una botola alle spalle per timore che arrivasse qualcuno, o in cui sono stata spinta dentro un forno crematorio mentre ero sul ripiano scorrevole. Una volta ero talmente terrorizzata che, quando si è aperta la porta della Room che indicava che eravamo usciti, sono rimasta ferma congelata per paura entrasse qualcuno ed ho urlato basta, arpionandomi a Xand e non facendo uscire nemmeno lui temendo fosse una trappola.

Questi invece sono gli incubi di un bambino, quindi normalissimo che ci sia qualche mostro, ma di certo non si può parlare di paura. Non so perché Adventure Room Catania abbia indicato come livello di paura addirittura 5, cioè il massimo; sinceramente non concordo proprio.

Gli enigmi non sono difficilissimi, col senno di poi; certo fare tre Escape Room praticamente a fila con una cena molto sostanziosa ed abbondante tra la seconda e la terza, non è stata una grande strategia; è come abbuffarsi prima di andare a giocare ad una partita dopo che sei già esausto per altre due fatte in precedenza. Ed infatti non siamo usciti. Sicuramente siamo stati spiazzati dalla combinazione dei diversi stili all’interno della Stanza; la maggior parte delle Escape fatte fino a quel momento appartenevano alla vecchia scuola, quindi ritrovarci in una in cui i lucchetti non la fanno da padrone ci ha dato qualche difficoltà in più. Per questo mi sentirei di consigliarla a giocatori già rodati.

difficolta'

A nostro modesto e personale parere, può collocarsi in un medio-alto.

Trama

Tutti noi abbiamo avuto quell’incubo ricorrente, quel mostro che nonostante tutti gli scongiuri, di notte in notte ci terrorizzava e ci faceva urlare nel sonno. Quando gli incubi diventano frequenti, persino addormentarsi fa paura. Ma se non fosse solo un brutto sogno? Se il mostro ti avesse davvero preso di mira?
Gabriel è un bambino che ogni notte, quando si addormenta, combatte contro il terribile mostro del sottosopra ed ha bisogno di aiuto.
Tocca a te e alla tua squadra aiutarlo a sconfiggere, una volta per tutte, il Demogorgone dei suoi incubi. Ma attenzione! Per farlo dovrai affrontare le tue più angoscianti paure e non sarà facile. Il mostro è lì nel sottosopra ad attendervi… Aspetta solo che vi addormentiate!
Riuscirete a svegliarvi?!

Persone

da 2 a 6 sognatori

automazione

Si

Genere

Fantasy, Horror

Game master

Adventure Rooms Catania